..Innanzitutto vi ringrazio infinitamente per avermi permesso di usufruire della sovvenzione comunale offerta ai giovani bresciani dal bando “Vacanze Fuori dal Comune“.
Penso sia un modo veramente efficace per aiutare i giovani sia economicamente che per stimolare in loro la voglia di condividere e fare amicizia, vivere in mezzo alla natura e conoscere in fondo il proprio spirito di adattamento.
Devo dire che i primi giorni non sono stati molto favorevoli, in quanto ha piovuto parecchio e questo haimé ha fatto sì che le nostre tende si allagassero. Premetto che mi sono divertita e ho stretto amicizia con alcune persone, ma mi permetto di scrivere la mia esperienza personale con le dovute critiche “costruttive” al fine di migliorare sempre più i prossimi campi.
Le tende erano montate a 10 cm da terra e questo ha permesso si di avere più spazio all’interno, ma anche all’acqua piovana di entrare e bagnarci sacche e lettini.
Avvistamenti di delfini purtroppo non ci sono stati. Sono stata sull’isola di Capraia nella settimana di ferragosto e con tutto quel traffico d’imbarcazioni i delfini hanno fatto bene a nascondersi…Anche se non nascondo che avrei tanto voluto avvistarne uno.
So che il campo a Capraia esiste da 2-3 anni, ma sarebbe bello se si riuscisse a comprare un gommone più capiente. Capisco benissimo i costi elevati, ma magari con un pò di incentivi sulla ricerca si riuscirebbe a migliorare le attrezzature e permettere delle uscite con l’intero gruppo e allontanarsi di più dalla riva facilitando gli avvistamenti.
Detto ciò mi sono molto divertita e ho conosciuto persone speciali. Capraia è un’isola splendida selvaggia e indimenticabile!!!!
Grazie a CTS e Informagiovani,
a presto emanuela.
“Ciao a tutti, mi chiamo Federica e quest’estate, grazie al progetto VACANZE FUORI DAL COMUNE, ho partecipato ad un campo di ricerca archeologica, organizzato dal Centro Camuno di Studi Preistorici della Valcamonica. L’esperienza è stata intensa e formativa, la campagna archeologica è durata due settimane con laboratori sia in sede, al Dipartimento di Studi Preistorici di Niardo, sia sul campo dove gli esperti ci hanno affiancato e istruito sul lavoro da compiere.
In laboratorio abbiamo dedicato le giornate alla ricostruzione dei rilievi a contatto realizzati sulle rocce utilizzando fogli di nailon trasparenti e pennarelli indelebili per lucidi.
Questi ultimi sono serviti per riprendere esattamente il colpo di incisione che forma la figura in modo da avere la riproduzione esatta dei simboli presenti sulla superficie. Ma il campo non è stato solo questo… Gli incontri con persone di età e luoghi diversi hanno permesso di confrontarsi e di arricchire le nostre conoscenze, sono nate amicizie che durano ancora e che di sicuro verranno approfondite la prossima estate. L’esperienza è stata entusiasmante, lavorare sulle tracce dei nostri antenati, cercare di comprenderle e di studiarle ci avvicina al lavoro di veri archeologi che trascorrono tutto l’anno a comprendere questi segni.
La valle, i suoi paesaggi, le sue genti mi sono rimaste nel cuore, il rapporto nato durante questa estate non terminerà facilmente.“
Ciao, mi chiamo Maria, ho 20 anni e ho partecipato al campo naturalistico del CTS di osservazione e ricerca sui delfini a Capraia, nell’agosto di quest’anno. Per me è stata un’esperienza molto positiva, sia perché ho unito una vacanza al mare all’apprendimento di tante cose interessanti insieme a persone competenti, sia perché, pur essendo partita da sola ho trovato una compagnia molto piacevole. Capraia è un’isola che sembra uno dei pochi posti rimasti con una natura quasi incontaminata, ed un’atmosfera molto particolare. E’ molto piccola, e conta, d’inverno, un centinaio di abitanti; la vita sull’isola è diversa da quella a cui siamo abituati e anche d’estate, quando qualche turista arriva, non offre particolari occasioni di svago e divertimento dal punto di vista di locali, vita notturna ecc…
Offre però molto altro: un mare cristallino con dei fondali stupendi, tutti da scoprire, che ti fa stare per ore con maschera e boccaglio ad esplorare un universo affascinante; un cielo che la notte ti fa rimanere a bocca aperta perché riesci a vedere tutte ma proprio tutte le stelle, la via lattea e dei paesaggi di cui non ti stanchi facilmente.
In più, durante le uscite in gommone che giornalmente facevamo a piccoli gruppi, non abbiamo visto i delfini, è vero, ma abbiamo visto gli uccelli di Capraia, le meduse arancioni, i pesci volanti e, i più fortunati, anche una manta…abbiamo fatto il bagno in calette non raggiungibili a piedi e provato la bella sensazione di stare a pieno contatto con il mare aperto e vedere il tramonto dietro l’Isola.
Daniele e Fabio, i “capi gruppo”, sono stati con noi (gruppo di 7 ragazze) disponibilissimi e davvero piacevoli e ci hanno insegnato cose nuove che mi ha fatto piacere imparare. Consiglio quindi vivamente un’esperienza come questa che a me ha lasciato un ricordo molto bello, anche in assenza dei famosi delfini!!
Per il secondo anno consecutivo, i ragazzi dell’oratorio “San Giovanni Bosco” di Brescia, hanno partecipato ad un campo di volontariato sociale nel quale si sono occupati della gestione di un rifugio e del ripristino di alcuni sentieri di montagna…Il ricavato del loro lavoro è stato devoluto in beneficenza!!!!
Anche Giulia e Valentina hanno partecipato ad un campo di ricerca ambientale sull’isola di Capraia (in Toscana) e ci hanno mandato un sacco di foto!! Alcune le pubblico qui, ma per vedere le altre dovete aspettare il DVD di “Vacanze fuori dal Comune 2008″ in fase di realizzazione….Vi terremo aggiornati!!
“Fa un po’ effetto raccontarvi adesso di Capraia, le vacanze appena finite sembrano un ricordo così lontano!
Capraia è’ una vera e propria isola che non c’è perché una volta imbarcatomi e salpato mi sembrava di aver navigato indietro nel tempo….Pensate che tutta la rete stradale erano 800 m (e con me dal traghetto è scesa una HAMMER?!?!? :_-D ) e che tutte le attività commerciali (una sola per ogni tipo e dai nomi esotici come “la Cambusa”!) restavano aperti la mattina poi chiudevano fino alle 17…Il ritmo di vita degli isolani mi è parso così naturalmente lento e sereno, e pensare che in inverno mi hanno detto che rimangono in poco meno di 150!
Uscivamo con il gommone e all’ultimo abbiamo avvistato un gruppo di sette torsiopi (delfini tipo flipper o silvercare per intenderci
Abbiamo girato tutta l’isola in una settimana passando per l’ex-colonia penale dismessa solo nell’86 cercando un passaggio segreto ed inesplorato per arrivare al mare alle calette fino ad arrivare al “Semaforo” a 491 m.s.l.m. da cui si godeva di una vista mozzafiato. Mi ha entusiasmato la ricerca di sentieri non più tracciati, chiesette in mezzo al nulla (una vera benedizione contro il gran caldo… : - ), cuniculi, case abbandonate, viuzze in mezzo a case dalle tinte pastello, calette segrete e poi vabbè ho la passione per i fari.
All’andata inoltre ero stato fortunato da vedere una balenottera ma al ritorno… scrutando dalla nave l’orizzonte di tanto in tanto, senza aspettarmi niente, ho visto un paio di sbuffi bianchi in lontananza così ho urlato: “BALENOTTERA A SINISTRA!!!” = una nave a 45° e borrita dal mozzo (che ci aveva preso in simpatia) perchè gli allarmi avvistamenti li può annunciare solo il capitano! Oops! Lo sapevate?
Non sono stati gli unici avvistamenti:gabbiani (tra cui anche il raro gabbiano corso dal becco rosso), falchi imperiali e c’è anche chi ha visto un muflone (che mi sono perso!). Grazie a questa esperienza ho inoltre avuto la possibilità di fare vita da campo, di vivere lo stare insieme condividendo il piacere di questa fantastica avventura con persone veramente eccezionali con le quali sono ancora in contatto, per non parlare poi delle altre che ho incontrato strada facendo!
Nella speranza che molto di quello che ho vissuto trapeli dalle foto mi sento in dovere rigraziare per questa meravigliosa opportunità”.
Ecco, invece, la mail che ha mandato Mauro per raccontarci il suo campo di ricerca ambientale sui delfini, ovvero la sua “VACANZA FUORI DAL COMUNE”:
“L’esperienza è stata molto interessante:
per me una vacanza in tenda, all’aria aperta, ha costituito una novità: temevo
inizialmente molte cose, ma gli organizzatori del campo (CTS n.d.r.) sono stati bravi ad
introdurci e coinvolgerci nei compiti vari. Erano previste uscite in gommone,
due volte al giorno, e tutti sono riusciti a far avvistamenti ..oltre ai
delfini, di cui c’è stato però un unico avvistamento, si osservavano anche
pesce spada, gabbiani, …Accanto alle normali attività previste c’era comunque
tempo per momenti di libertà , si potevano fare passeggiate lungo l’isola,
quando non si era di turno. Alla fine sono stato soddisfatto e spero di poter
ripetere in futuro una vacanza di questo tipo”. ;D Mauro
P.S. Nelle foto sopra, in ordine di apparizione:
1) alcuni dei ragazzi che hanno partecipato al campo
2) la murena (dopo la cura)
3) la murena (prima della cura)
4) cala Zurleto
Ciao, oggi in posta ho trovato la mail di Marco, uno dei “bandisti” di quest’anno, che voleva raccontarci come sono andate le sue “vacanze fuori dal Comune”…Le foto, promette, arriveranno nei prossimi giorni con un CD..Per adesso godetevi la storia!!!
ASSOCIAZIONE GIOVANI INSIEME & AUSTRALIAN CONSERVATION VOLUNTEER
“..Grazie a tutti voi, un bacio dall’Italia, grazie Kara, grazie a te Drew, ciao Jane, Phil, Bar, Patty e Janie, grazie per la meravigliosa compagnia e per i bei momenti passati in questi 18 giorni di stupenda vacanza. Questa è stata la mia frase di “arrivederci” (in australiano ovviamente) alla fine di un’esperienza indimenticabile che porterò sempre con me, con un entusiasmo che non si può descrivere con le parole ma solo col ricordo e con la mente.
Quest’anno, ho potuto vivere per la prima volta l’esperienza di una”vacanza fuori dal comune” e come dice la frase stessa è stata proprio così.
Inizialmente, quando mi sono informato ero un po’ preoccupato; essendo alla mia prima esperienza non ero convinto di partecipare…ma poi, perché no: c’è sempre una prima volta e perciò mi sono iscritto senza esitazione, convinto della mia scelta.
Il primo luogo dove abbiamo soggiornato durante questa vacanza è stato Carignano, in provincia di Torino; un piccolo borgo medioevale, un luogo affascinante per un appassionato di storia dell’arte come me, dove abbiamo lavorato duramente. In questo frangente ho riscoperto il gusto di stare insieme, lavorare e giungere a un obbiettivo spiaccicando qua e la qualche parola in “inglese maccheronico”. E’ stata l’occasione per rinfrescare l’inglese scolastico imparando qualche parola nuova di inglese (all’inizio la mia più grande difficoltà poiché ero l’unico italiano). Il clima che si respirava nel gruppo era fantastico ed ha aiutato molto la nostra convivenza.
Adesso parliamo della compagnia, tutte persone squisite, aperte e socievoli ma tutte australiane, con un ottimo lato umano per esempio Drew, il capo tribù Australiano, è stata la persona con cui ho legato di più, sempre sorridente e pronto a scherzare; lo chiamavamo anche “sudoku man”. Kara era la ragazza viaggiatrice. Phil ovvero “walker australian ranger” instancabile camminatore ed esploratore impavido. C’erano inoltre le sorelle Bar and Janie denominate “Barbera” perché apprezzavano molto il vino made in Italy. Patty e Jane erano chiamate “scrabble women” appassionate del gioco scarabeo. Un gruppo unito insomma, pronto ad ogni cosa.
Durante questa prima settimana ho imparato a conoscerli, oltre che attraverso il lavoro anche alle cene a Torino, Saluzzo e Pancalieri.
Nella settimana successiva ci siamo trasferiti a Neige de Merveilles in Francia, in montagna sopra Colle di Tenda; a lavorare con l’obbiettivo di costruire insieme agli altri “cugini” francesi l’ingresso di una miniera.
Ho gradito molto anche questa seconda parte della vacanza; l’ambiente il clima di distensione erano gradevoli. Una bella camminata in alta quota ha permesso di gustare lo spettacolo della natura. Ricordo inoltre che mentre io andavo a passo spedito sugli impervi sentieri, i miei compagni australiani arrancavano fermandosi ogni cento metri.
La vacanza si è conclusa infine con il trasferimento dalla “Valle delle Meraviglie” al caldo mare della costa azzurra, esattamente a Cap d’Ail vicino a Monaco-Montecarlo per tre giorni di relax.
Purtroppo durante la vacanza non si sentiva il trascorrere del tempo perché eravamo troppo impegnati a vivere giorno per giorno la nostra avventura. Nel frattempo era venuta l’ora di lasciarci: un addio? No, un arrivederci promettendoci l’un l’altro di rincontrarci prima o poi.
Gli ultimi abbracci e gli ultimi baci prima di lasciare il posto ai ricordi e alle promesse impossibili.
Mettersi in gioco è sempre interessante così come lo stare a contatto con le persone e imparare a dialogare in inglese imparando attraverso gli errori.
Spero che questa attività promossa dal CTS prosegua al fine di poterla ripetere. Spero inoltre che questa mia esperienza serva da invito anche ad altri giovani”.
Ciao, io ho partecipato al bando lo scorso anno e volevo approfittarne per ringraziarvi per avermi permesso di vivere un’esperienza davvero indimenticabile!!
…Salvare una tartaruga marina incastrata in una rete in mare aperto, avvistare i delfini dalla scogliera e vedirli giocare con il tuo gommone o seguire la scia di un peschereccio, accompagnare i pescatori nelle loro attività, provare l’emozione del “battesimo dell’acqua” immergendosi per la prima volta con una muta da sub e assistere a lezioni di biologia marina sono solo alcune delle attività alle quali ho avuto modo di partecipare durante un campo sugli squali a Lampedusa!!
…E poi tanto sole ed un mare splendido e tanti ragazzi e ragazze davvero interessanti con i quali condividere le serate, le cene e le notti in tenda!!!